Cronaca della nascita della Congregazione Ancelle Riparatrici del S.S. Cuore di Gesù

Messina, 15 ottobre 2018 Basilica Cattedrale

Siamo qui riuniti per innalzare un inno di ringraziamento e di lode al Signore per il dono della Congregazione delle Ancelle Riparatrici e di tutta la famiglia riparatrice ( le Piccole Ancelle,  le Dame riparatrici le Sentinelle di corte e l’Agemac), nata dal Cuore di Cristo, per opera del sacerdote messinese Antonino Celona, Canonico Penitenziere e poi Decano in questa Basilica Cattedrale.

Venerabile Antonino Celona

Da questo luogo è partito tutto, perchè il Venerabile A. Celona in questa Cattedrale è stato ordinato, e vi ha svolto da Canonico Penitenziere  il suo servizio sacerdotale.

Da  Oppido Mamertina dove per 10 anni, tra i diversi incarichi svolse anche quello di segretario del Vescovo, Mons. Scopelliti, e P. spirituale dei seminaristi, nonostante la proposta allettante di divenire Vicario Generale, preferì tornare nella sua città distrutta dal terremoto del 1908.

Era l’anno  1910 quando tornava a Messina per collaborare con S. Annibale nell’opera della ricostruzione del popolo messinese.

Ben presto però il Venerabile Celona comprende che, “non di solo pane vive l’uomo”, ma che era necessario anche occuparsi della promozione umana, attraverso la scuola e l’educazione della gioventù. Comprese che l’uomo andava “ristrutturato “ interiormente, perché riparare è ristrutturare l’uomo e questo avviene attraverso la preghiera e l’educazione, la vita attiva e contemplativa.

A S. Antonio dove lui svolgeva il suo ministero sacerdotale, curava le Figlie di Maria, e da questo gruppo nascono le Piccole Ancelle nella Chiesa dello Spirito Santo, nel 1915.

Chi sono le Piccole Ancelle?

Una forma nuova di consacrazione che anticipava gli attuali Istituti Secolari. Si tratta di giovani donne che emettono i voti di castità, povertà e obbedienza rimanendo nelle loro famiglie.

Inoltre, P. celona, propone a P. Annibale un ramo più contemplativo  che facesse parte dell’Opera della Rogazione. Il Santo Padre Annibale, capì che si trattava di un carisma diverso dal suo e quindi lo lasciò libero di attuare la sua ispirazione. 

Timore e trepidazione nel cuore di P. Celona!

Per meglio capire la volontà di Dio parte per Pagani in cerca di consiglio presso personalità del tempo prudenti e sagge: un liguorino, un domenicano e un vincenziano e anche un vescovo, come scrive lui stesso nelle prime note, questi considerarono il progetto opera  di Dio.

Passò poi, a Pompei, nel santuario della Madonna del Rosario,  dove rimase per quattro giorni a pregare ai piedi della Madonna. Mentre in confessionale riceveva l’assoluzione, avvertì una voce dolce e soave che gli diceva : “la grazia è fatta”.

Rientrato a Messina e presentato il progetto all’Arcivescovo di allora Mons. D’Arrigo, ricevette  l’8 settembre del 1917 il permesso di iniziare l’Opera.  Di fatto la prima s. Messa  che segna l’inizio della vita della Congregazione  fu celebrata il 2 febbraio 1918.

Il seme è diventato una albero grande, perché furono numerose  le vocazioni e fu possibile per questo la fondazione di molte case non solo in Sicilia dove già negli anni ’50 si contavano più di trenta case, ma anche in Italia, negli Stati Uniti, in Brasile , in Africa e in Polonia.

Casa Madre

La prima casa aperta dal Padre fu a Messina in via S. Sebastiano al n. 88, dove già si impiantò una scuola elementare.  Questo primo nido presto risultò troppo piccolo per il numero crescente di novizie. Fu così necessario dopo due anni (1920), accettare il dono da parte di Mons. D’Arrigo dei ruderi di un fabbricato sito sul Viale Giostra, chiamato S. Orsola, perché già sede di un convento di suore Orsoline. Questo ricostruito in poco tempo, divenne la casa madre con il tempio dedicato al Gesù Sacramentato, aperto al pubblico nel 1929 e fu la seconda chiesa in muratura, dopo Montalto che sorgeva nella città di Messina.

La terza casa fu aperta a Catania nel 1921 e dedicata a S. Giuseppe; la quarta nel 1922, a Santa Teresa di Riva, dedicata al S. Cuore.

Già la Congregazione, dopo soli quattro anni, contava 60 religiose e un gran numero di membri esterni che partecipavano allo spirito dell’opera.

Intensa la vita spirituale con la preghiera continua diurna e notturna.

 A Galati si ebbe la quinta casa nel 1924, nello stesso anno si apre anche la casa in Via Nino Bixio dedicata alla SS. Annunziata. Seguono le case di Maletto, Adrano e altre.

Nelle “Note di fondazione” scritte dallo stesso P. Fondatore, si legge: “La barca è varata, penserà la buona Madre Celeste a condurla a buon porto! L’alberello è piantato, penserà il Buon Dio a dare il necessario incremento”.