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an imagevia Mons. Antonino Celona,
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98121 Messina
Email: info@iar.it
Tel.09046687
Fax 0905729834
BIOGRAFIA

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Il Servo Dio Padre Antonino Celona nasce a Ganzirri, in provincia di Messina, il 13 Aprile 1873. Entra giovanissimo nel Seminario Arcivescovile e viene ordinato Sacerdote il 21 Dicembre 1895. Compiuti gli studi nella città natale, viene mandato dall’Arcivescovo Mons. Letterio D’Arrigo a Roma per completare gli studi teologici e qui consegue la Laurea in Teologia e la Licenza in Diritto Canonico.

Di ritorno da Roma, viene invitato dal Vescovo di Oppido Mamertina, Mons. Scopelliti, a seguirlo nella sua diocesi nella qualità di Segretario e Direttore spirituale in Seminario. Rimane in quella diocesi per circa undici anni assumendo vari incarichi e ottenendo la stima del suo Vescovo e della gente tutta, per la ricchezza della dottrina e per la testimonianza di vita sacerdotale.

Dopo il terremoto di Messina del 1908 sente il bisogno di ritornare nella sua diocesi di origine per collaborare alla ricostruzione spirituale della città e, richiamato con l’ufficio di Canonico Penitenziere della Cattedrale, si dedica con fervore e impegno zelante alla predicazione, alle confessioni e alla direzione spirituale. Collabora anche con il Santo Annibale Maria Di Francia nelle opere da quest’ultimo fondate a favore dei poveri e degli orfani.

Lavorando attivamente nella vigna del Signore, incrementa la nascita di diverse Associazioni e istituisce la Pia Unione delle Piccole Ancelle il 25 Marzo 1915: un nucleo di giovani donne consacrate all’apostolato, all’insegnamento del catechismo nelle parrocchie e alle opere di bene. Il 2 Febbraio 1918 fonda la Congregazione delle Ancelle Riparatrici del SS. Cuore di Gesù: un istituto che nella sua volontà doveva essere “moderno”, attento alle esigenze spirituali e culturali della società del tempo; e per questo lo costituì “contemplativo e attivo” allo stesso tempo.

Questa esigenza di modernità gli viene dalla meditazione sulla Riparazione, che è da lui concepita come uno stile di vita che si basa sullo stile di Cristo. La Riparazione, infatti, è attualizzata come “unione” a Cristo e come “riparazione”. Da qui deriva una incarnazione” nel mondo contemporaneo che lo spinge a vivere tale carisma nella quotidianità della vita: cioè nell’educazione della gioventù che è la prospettiva futura della nuova società, e nell’istruzione umana e religiosa di ogni uomo.

Una Riparazione che lo porta anche a vivere e ad accettare con serena fiducia e con profonda obbedienza alla volontà del Padre le innumerevoli difficoltà e le profonde prove e umiliazioni, che lo ostacolano e lo portano anche ad un forzato esilio, lontano dall’Istituto, abbandonato per quasi dieci anni. Soffre in silenzio in adesione agli “adorabili disegni di Dio” e realizzando pienamente la spiritualità che a lungo aveva insegnato con la parola e con gli innumerevoli scritti alle sue figlie spirituali.

Nel suo anelito c’era anche la fondazione dei Messi di Maria, l’Istituto maschile da affiancare alle suore, che rimase un desiderio a lungo invocato, ma ostacolato e chiaramente impedito fino alla sua morte. Negli ultimi anni della vita, lontano dalla città e dell’Istituto, con condizioni di salute gravi, la sua vita diventa una specie di romitaggio, riempita di preghiera, di studio e ricchissima corrispondenza che esorta e ravviva nel cuore di chi lo ascolta la fede nella provvidenza e nella bontà di Dio.

Muore a Ganzirri il 15 ottobre 1952, benedicendo le sue figlie spirituali, invocando il rinnovamento della Comunità e offrendosi come “concime” per l’opera della Riparazione. Una morte che non passa inosservata, ma che provoca un grande cordoglio generale che, tuttavia, passate le sue esequie, si smorza nuovamente coprendo con una coltre di silenzio la sua figura per quasi un trentennio. Il 16 Luglio 1981 l’Arcivescovo del tempo Mons. Ignazio Cannavò, inizia le pratiche per la Canonizzazione del Servo di Dio Antonino Celona, promulgando una lettera aperta a tutta la Diocesi nella quale rivaluta la figura e l’opera del “santo e dotto” Sacerdote e lo addita alla Comunità dei fedeli come un luminoso esempio di vita evangelica.

Il 3 Febbraio 1997, nel corso di una semplice e partecipata Celebrazione, si chiude il Processo Diocesano, affidando al giudizio autorevole di Roma la dichiarazione delle virtù eroiche del Servo di Dio Padre Antonino Celona. Padre Antonino Celona è stato “Sacerdote degnissimo”, zelante, pio, dotto e amabile. Ha amato immensamente l’Eucaristia, la Madonna, la Chiesa.

Ha vissuto l’ideale della Riparazione, abbracciando pienamente il Mistero Pasquale di Cristo, nella duplice situazione di sofferenza-croce e di gioia-risurrezione. Il suo messaggio e il suo esempio, accolto e testimoniato dalle sue figlie spirituali, si è diffuso in Europa,America del Nord, America Latina e Africa facendo risuonare, con il canto del Magnificate, il carisma della Riparazione in”tutti gli angoli della terra”. .